• Il Pd riparte!

     

     

    19 Marzo 2019

     

    Con l’Assemblea Nazionale di domenica scorsa il Pd riparte. Proclamato Zingaretti Segretario, eletto Gentiloni Presidente, definite la nuova Direzione e Commissione di Garanzia, ora non resta che mettersi al lavoro. Incombono scadenze ravvicinate – le elezioni europee e quelle amministrative – e ci sono tante cose da fare: il simbolo e la perimetrazione politica della lista per il parlamento europeo, le candidature e le coalizioni per i 4000 Comuni e la Regione Piemonte che vanno al voto, la mobilitazione del 21 marzo con le bandiere dell’Europa, la preparazione ed organizzazione della campagna elettorale. Una grande sfida che possiamo affrontare avendo chiari alcuni punti sui quali giustamente il segretario ha molto insistito nel suo intervento.

     

    Primo: partiamo dal rapporto con la società reale, partiamo dai problemi delle persone in carne ed ossa, prendiamo noi in mano la bandiera della giustizia sociale, del lavoro buono, della sostenibilità ambientale, della lotta alle diseguaglianze.

     

    Secondo: a partire dai programmi costruiamo un campo largo democratico e progressista guardando ai movimenti, all’associazionismo, alle espressioni del civismo presenti in ogni città e territorio. Non servono formule del passato, serve uno sforzo di innovazione politica, serve una vera apertura a quanto si muove nella società e a quanti – individui o sigle –  si collocano all’opposizione del governo giallo-verde. Se davvero Salvini è un avversario così temibile, e io credo che lo sia,  allora la priorità è unire il campo progressista, superando la triste abitudine alla scissione dell’atomo molto in voga a sinistra.  

     

    Terzo: dimostriamo di aver imparato la lezione del passato e che innanzi tutto il Pd è unito. Discutiamo, confrontiamoci nelle sedi opportune, lavoriamo tutti insieme per dare la fisionomia più forte e credibile al centrosinistra e al nostro partito sui temi dell’Europa e del governo locale, mobilitiamo le tante energie che abbiamo riscoperto di avere proprio in occasione delle primarie. Le polemiche su questo o quel nome allontanano le persone, la presenza dei dirigenti e attivisti del Pd nei mercati, davanti ai luoghi di lavoro, nelle piazze avvicinano i cittadini e motivano i nostri elettori a darci una mano. Questo dobbiamo fare, nelle prossime ore in Basilicata, per portare il centrosinistra alla vittoria in quella regione, e poi ovunque in ogni città e in ogni territorio.

     

    Concludo con una notazione anche personale: in attesa di formare gli organi esecutivi del partito, Nicola Zingaretti ha insediato uno staff operativo di cui mi ha chiamato a far parte affidandomi in particolare il compito di coordinare le attività in vista delle prossime elezioni amministrative. Un riconoscimento di cui essere onorata, ovviamente, ma anche un impegno enormemente complicato. Insieme a Paola De Micheli, Enzo Amendola, Marco Miccoli e Andrea Martella, persone con le quali ho lavorato intensamente in questi mesi del congresso, cercherò di fare del mio meglio, come sono abituata. Sarà una battaglia complessa, che dal centro si puòaffrontare soltanto con la collaborazione di tutti e in particolare di chi dirige il nostro partito nel territorio, a partire dai segretari regionali. Se recuperiamo l’orgoglio di essere una comunità politica aperta all’esterno e coesa all’interno, la prossima sfida delle elezioni europee e amministrative sarà alla nostra portata e potremo davvero tornare a vincere. L’effetto Zingaretti si è fatto sentire nei sondaggi di questi ultimi giorni, ora dobbiamo tradurlo in azione e iniziativa politica per raccogliere il 26 Maggio un bel risultato.