• Regolamentazione lobby, un vero passo avanti

    Due settimane fa il codice etico per i deputati, ieri, la regolamentazione della «attività di rappresentanza di interessi», cioè delle lobby, svolta all' interno delle sedi della Camera. La Giunta per il Regolamento di Montecitorio ha approvato quello che ritengo un passo avanti nel percorso di trasparenza per il quale, personalmente, sto lavorando da anni. Vi suggerisco quindi la lettura di due articoli di cronaca  che prendo da due quotidiani di oggi, Il Messaggero e Il Sole 24 Ore.

     

    Il Messaggero
    Trasparenza, stretta della Camera: arriva il registro delle Lobby

     

    Con la sola astensione del Movimento Cinque Stelle, la Giunta per il Regolamento della Camera ha approvato la regolamentazione della «attività di rappresentanza di interessi», cioè delle lobby, svolta all' interno delle sedi della Camera. «Un altro importante passo avanti nel percorso di trasparenza che sta caratterizzando questa legislatura», ha commentato la presidente della Camera Laura Boldrini. Questo atto fa seguito all' approvazione due settimane fa del Codice etico dei deputati.

     che sta caratterizzando questa legislatura», ha commentato la presidente della Camera Laura Boldrini. Questo atto fa seguito all' approvazione due settimane fa del Codice etico dei deputati.
    «Ne guadagnerà la credibilità delle istituzioni e di tanti deputati e deputate che fanno politica in maniera onesta, pulita e impegnata», ha detto Boldrini.
    Il testo proposto dal relatore, Pino Pisicchio, presidente del Gruppo Misto della Camera, è stato integrato da alcuni emendamenti dei grillini, votati anche dagli altri gruppi.
    I PUNTI La regolamentazione prevede l' istituzione di un Registro di tutti i soggetti che svolgono «in modo professionale l' attività di rappresentanza di interessi».
    Questa è definita come «attività svolta da persone fisiche o giuridiche attraverso molteplici forme, volta a perseguire interessi leciti propri o di terzi nei confronti dei deputati».
    Al Registro potranno iscriversi quindi sia i «lobbisti» delle grandi aziende o delle associazioni di categoria, sia i professionisti che svolgono questa attività di volta in volta per diversi soggetti. La cosa essenziale è che essi dichiarino per chi fanno attività di lobbying. Tra i requisiti soggettivi per potersi iscrivere al Registro c' è l' obbligo di avere la fedina penale priva di condanne definitive per reati contro la Pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e contro il patrimonio. Viene anche introdotto un «anno sabbatico» per gli ex deputati o ex membri del governo che vogliono dedicarsi a questa attività: dovranno attendere - appunto - almeno dodici mesi prima di poterla svolgere alla Camera. Inoltre ciascun lobbista dovrà redigere annualmente una Relazione in cui riferisce tutti i dettagli della propria attività, a partire dai deputati contattati. Una falsa dichiarazione in questa Relazione è uno dei motivi per cui incorre nelle sanzioni, che verranno decise dall' Ufficio di Presidenza della Camera e che potranno andare dalla sospensione del lobbista dal Registro sino alla sua cancellazione. Anche le relazioni saranno pubblicate sul sito della Camera. Infine è stato dato mandato all' Ufficio di Presidenza della Camera di individuare all' interno di Montecitorio di «locali e spazi» entro i quali i lobbisti potranno svolgere la loro attività. Attualmente infatti essi possono stare davanti alle Commissioni prima, durante e dopo le sedute, potendo così incalzare i deputati, specie durante l' esame di provvedimenti importanti come la legge di Stabilità.
    La regolamentazione dell' attività di lobbyng decisa dalla giunta del Regolamento della Camera dei Deputati, dopo l' approvazione del Codice di condotta, ha detto Gianni Melilla di SI, membro della stessa giunta, è un ulteriore passo verso la trasparenza del lavoro parlamentare e la piena attuazione dell' articolo 54 della Costituzione che impone di assolvere «con disciplina e onore» ogni funzione pubblica.

     

    Il Sole 24 Ore
    Camera, la Giunta approva il registro dei lobbisti

     

    Dopo le polemiche seguite al 31 marzo, con l' esplosione dell' inchiesta di Potenza sulle estrazioni petrolifere in Basilicata, ieri è stato compiuto il primo passo concreto per la regolamentazione delle lobby: la Giunta per il regolamento della Camera ha approvato un protocollo sperimentale che mette tutta una serie di paletti per chi vuole esercitare questa attività. È istituito un registro dei lobbisti che sarà pubblicato sul sito di Montecitorio. Inoltre i lobbisti dovranno presentare una relazione annuale sull' attività svolta, anch' essa pubblicata sul sito della Camera. Sono previste anche sanzioni, fino all' espulsione del lobbista che non rispetta le regole. Le norme saranno subito operative, al netto dei tempi tecnici necessari per informare i soggetti interessati delle nuove regole.
    Il testo proposto dal relatore, Pino Pisicchio, presidente del Gruppo Misto della Camera, è stato integrato da alcuni emendamenti di M5S votati anche dagli altri gruppi (il testo è passato all' unanimità, con la sola astensione dei 5 Stelle). La regolamentazione prevede, come detto, l' istituzione di un registro di tutti i soggetti che svolgono «in modo professionale l' attività di rappresentanza di interessi».
    Questa è definita come «attività svolta da persone fisiche o giuridiche attraverso molteplici forme, volta a perseguire interessi leciti propri o di terzi nei confronti dei deputati». Al registro potranno iscriversi quindi sia i lobbisti delle grandi aziende o delle associazioni di categoria sia i professionisti che svolgono questa attività di volta in volta per diversi soggetti. Essenziale è che questi dichiarino per chi fanno attività di lobbying.
    Tra i requisiti per potersi iscrivere al registro c' è l' obbligo di avere la fedina penale priva di condanne definitive per reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e contro il patrimonio. Viene anche introdotto un «anno sabbatico» per gli ex deputati o ex membri del Governo che vogliono dedicarsi a questa attività: dovranno attendere un anno prima di poterla svolgere alla Camera.
    Ciascun lobbista, nella relazione in cui riferisce tutti i dettagli della propria attività, dovrà soprattutto indicare i deputati contattati. Una falsa dichiarazione in questa relazione è uno dei fatti che comportano sanzioni, che verranno decise dall' Ufficio di presidenza della Camera e potranno andare dalla sospensione del lobbista dal registro sino alla sua cancellazione.
    Infine, è stato dato mandato all' Ufficio di presidenza della Camera di individuare all' interno di Montecitorio «locali e spazi» entro i quali i lobbisti potranno svolgere la loro attività. A oggi i lobbisti possono stare davanti alle Commissioni prima, durante e dopo le sedute, potendo così incalzare i deputati, specie durante l' esame di provvedimenti importanti come la legge di Stabilità.
    «Facciamo un altro importante passo avanti nel percorso di trasparenza che sta caratterizzando questa legislatura», ha commentato la presidente della Camera, Laura Boldrini. Proprio due settimane fa la stessa Giunta del regolamento della Camera aveva approvato il codice etico dei deputati, in cui tra l' altro è stabilito il divieto di accettare doni o benefici analoghi di valore superiore ai 250 euro.
    Per una regolamentazione per legge delle lobby, tuttavia, bisognerà probabilmente attendere che si sblocchi il Senato, dove in commissione Affari costituzionali a si sta discutendo da un anno il Ddl che regola l' attività di lobbying.

vedi anche....