• L'ereditĂ  morale di Muhammad Alì

     

    Venerdì scorso è morto, all'età di 74 anni, quello che è considerato il più grande pugile di tutti i tempi, Cassius Clay alias Muhammad Ali (nome che ha adottato dopo essersi convertito alla religione islamica). Durante  uno show alla tv inglese, nel 1977, il campione rispose ad alcune domande del pubblico. Un ragazzino gli chiese quali erano i suoi progetti per il futuro. Ecco la risposta.

    Muhammad Alì

    Vorrei dire qualcosa di importante, qualcosa che vi farà riflettere. La vita è troppo breve, e quando mettiamo insieme tutti i viaggi, le ore di sonno, gli anni di scuola, gli svaghi, ecc. ecco che abbiamo passato metà della nostra vita a non fare niente. Adesso ho 35 anni, fra 30 anni ne avrò 65... Potrei prepararmi a incontrare il Creatore. Dedicarmi all' immobiliare, fondare un' azienda, fare l' allenatore di boxe, tutto questo non mi porterà alla vita eterna. Lasciate che sia io a porre una domanda al pubblico. Quanti di voi credono nell' esistenza di un essere supremo? Quanti di voi credono nell' esistenza di Dio? Quanti di voi credono che esiste una potenza che ha creato il sole, la luna e le stelle? Quanti di voi credono che tutte queste cose non sono nate per caso? Qualcuno di molto più potente e saggio di noi le ha create... Di conseguenza sono convinto che tutti noi saremo giudicati. Potrebbe un uomo come Hitler sterminare gli ebrei e farla franca? Qualcuno dovrà punirlo. Forse non adesso, ma certamente dopo la morte. All' inferno per l' eternità. Perciò dal giorno in cui lascerò la boxe ho intenzione di prepararmi a incontrare Dio perché… ho paura di bruciare all' inferno per l' eternità. E allora che cosa farò?... Quando lascerò la boxe, o quando avrò finito la mia carriera di atleta, farò tutto quello che sarà in mio potere per aiutare il prossimo. Ecco un poveraccio appena sbarcato in America. Ecco un gruppetto di ragazzi che ha bisogno di sostegno e qualcuno mi chiede di aiutarli. Dio mi guarda. Dio non mi ha dato una pacca sulla spalla perché ho sconfitto Joe Frazier. A Dio non gliene frega niente di Joe Frazier. Non gliene frega niente di Inghilterra o di America, per quanto ne sappia io. Dio vuol sapere come trattiamo il nostro prossimo e quello che facciamo per aiutare gli altri. Perciò consacrerò la mia vita a mettere il mio nome e la mia fama al servizio delle associazioni di beneficenza, al servizio degli altri, per riportare la pace e l' unità tra i popoli... in questo mondo c' è bisogno di qualcuno che ci aiuti a ristabilire la pace. E quando morirò, se esiste un paradiso, voglio andarci. Di tutte le persone qui riunite, posso dire con certezza che alcuni saranno morti tra vent' anni, altri tra cinquant' anni. Alcuni di voi saranno morti fra trent' anni, altri tra 60 o 70 anni. Moriremo tutti e anche se vivessimo fino a, diciamo, 125 anni, cosa assai improbabile, non ci restano che un' ottantina d' anni sulla terra. Questo è un test per capire come passeremo la nostra vita, in paradiso o all' inferno; quella sulla terra non è la nostra vera vita. La vostra reale essenza è dentro di voi, perché il corpo invecchia. Andate a guardarvi allo specchio, alcuni di voi non hanno più i denti, altri stanno perdendo i capelli, e vostri corpi si affaticano e si piegano. Ma il vostro spirito e la vostra anima non moriranno, perché sono immortali. Il vostro corpo è la casa materiale dell' anima e dello spirito. Dio pertanto ci mette alla prova per vedere come trattiamo il nostro prossimo e come viviamo, perché la nostra vera casa è in cielo. Tutta la prestanza fisica di questo mondo non dura a lungo. La mia macchina, questo edificio saranno ancora qui quando i loro costruttori saranno ormai morti. Pensiamo a quanti sono stati i re e le regine d' Inghilterra, e sono tutti morti. Quando ne muore uno se ne fa un altro. Non rimaniamo a lungo su questa terra, siamo provvisori. E non siamo padroni di nulla. Perfino i nostri figli non ci appartengono. Non sto mentendo: vostra moglie non vi appartiene, non vi appartengono i vostri figli e nemmeno la vostra famiglia. Dove voglio arrivare? La cosa più importante è ciò che accadrà al termine della nostra vita. Andremo in paradiso o all' inferno? E per l' eternità! Quanto tempo dura l' eternità? Proviamo a immaginarlo. Prendiamo il deserto del Sahara. C' è tantissima sabbia nel deserto del Sahara, giusto? Ebbene, immaginiamo che ogni granello di sabbia rappresenti mille anni. E quando state bruciando all' inferno, quando morirete e andrete all' inferno, brucerete per sempre, nei secoli dei secoli, per l' eternità. L' eternità non ha fine. Per darvi un' idea, andiamo nel deserto del Sahara e vi dico di aspettare mille anni e ogni mille anni vi dirò di prendere un granello di sabbia... fino a svuotare il deserto di tutta la sua sabbia. Pensate, in confronto, che gli Stati Uniti d' America hanno appena duecento anni di storia. Ne dovranno passare altri 800 prima di raggiungere i mille anni e il pensiero di morire un giorno e di finire all' inferno mi spaventa moltissimo. Che cosa farò allora quando lascerò la boxe? Mi restano 16 anni per fare qualcosa di buono, per prepararmi a rendere conto a Dio della mia vita e andare in cielo. Avete capito dove voglio arrivare?

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